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PORT-au-PRINCE. IL NOSTRO INCONTRO
Avete presente quando in cielo, dopo un temporale, una nuvola scura inizia a cedere e un raggio di sole si fa forza? Se si osserva bene si può notare una sfumatura color argento. Si dice sia la speranza. The silver lining, per gli anglosassoni. Noi stiamo guardando il cielo e siamo esattamente lì, manca solo un passo per essere avvolti e travolti dal sole, e quella linea argento è un segno concreto. Stiamo adottando due bambini

e in queste poche righe cercheremo di raccontarvi la gioia dell'incontro con i nostri figli, nel tentativo di trasmettervi anche solo una piccola parte di questa emozione!

Port-au-Prince, Agosto 2015, sole cocente e umidità sulla pelle.

Siamo entrati nella crèche (orfanotrofio, in creolo haitiano) in punta di piedi, passando per un pesante cancello rosso. I nostri bimbi sono arrivati timidamente per conoscere noi due estranei. Non eravamo preparati a quel momento, nonostante i libri letti, gli incontri con psicologi e assistenti sociali ed i mille scenari mentali per combinare  ipotesi e variabili. In seguito tutto è servito, solo dopo quell'attimo però, perché i primi istanti davvero comanda solo il cuore e per gestire l'emozione non c'è posto per nient'altro, il cervello va in stand-by! Ci siamo ritrovati con un sorriso stampato sul viso che lasciava intuire l'imbarazzo, la commozione e la felicità e abbiamo capito che tutto era come doveva essere, ed era perfetto. Niente grandi abbracci, scene da film holliwoodiano. Tanta calma, tenerezza, amore. Ci siamo lasciati scrutare e abbiamo aspettato che loro decidessero i tempi di questo incontro. Siamo diventati i loro genitori in un attimo, ne siamo convinti, perché l'istinto ci ha subito suggerito cosa fare e ci siamo piacevolmente stupiti di noi stessi. Li abbiamo guardati come se fossero i due bambini più belli, importanti ed amati del mondo. Lo sguardo naturale di un genitore innamorato dei propri figli. Questa per noi è stata la conferma che in effetti eravamo pronti, prontissimi

Questo è un racconto a posteriori, un po' romanzato è un po' rielaborato grazie al video che abbiamo fatto (la lucidità di un attimo giusto per appoggiare la videocamera su un tavolino!). Però questo è il nostro ricordo ed è quello che importa di più nel racconto della nostra famiglia. Il vissuto è ciò che ci portiamo dentro

Un'altra conferma l'abbiamo avuta col tempo, durante i 15 giorni trascorsi alla crèche. Abbiamo visto i nostri bimbi sbocciare, piano piano fidarsi di noi. Si sono divertiti a mostrarci il loro mondo e noi gli abbiamo fatto scorgere il nostro. Si è creata un'intesa speciale e gli ultimi giorni ci aspettavano e non vedevano l'ora di stare con noi. Siamo stati il loro silver lining? La speranza di essere amati e di poter crescere in una famiglia tutta loro? Noi gli racconteremo che nei loro occhi abbiamo letto questo e solo il tempo ci potrà dare l'ultima grande conferma.

N'a vini tale - veniamo presto!!!

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